Netbeans IDE, buono ambiente di sviluppo per le nostre java servlets
Posted by Santarelli Luca | Filed under Java Servlet, Linux

NetBeans è un progetto open source di successo con un’ampia base di utenti, una comunità in crescita, e oltre 100 partners in tutto il mondo. Sun Microsystems ha fondato il NetBeans open source project nel Giugno del 2000 e continua ad essere lo sponsor principale del progetto.
A tutt’oggi esistono due prodotti: NetBeans IDE e NetBeans Platform.
NetBeans IDE è un ambiente di sviluppo – uno strumento destinato ai programmatori per scrivere, compilare ed eseguire il debug ed il deploy di programmi. E’ scritto in Java ma può supportare qualsiasi linguaggio di programmazione. Esiste anche un gran numero di moduli utili per estendere le funzionalità di NetBeans IDE. NetBeans IDE è un prodotto gratuito senza alcuna restrizione riguardante il suo uso.
NetBeans Platform è una piattaforma modulare ed estensibile da usare come supporto per la creazione di grosse applicazioni desktop. I partner ISV offrono ulteriori plug-in facilmente integrabili nella piattaforma e che possono anche essere utilizzati per lo sviluppo dei propri strumenti e soluzioni software. Per le nostre prime applicazioni servlet andremo ad usare l’ambiente IDE, che anche essendo appunto IDE, quindi un po macchinoso e pesante per la nostra ram, ci offre tutto ciò che ci occorre per iniziare ad entrare nel mondo java servlet, compreso il server container TOMCAT.
Quindi scaricate comodamente l’applicativo e installatelo, esso è disponibile sia per piattaforma linux che windows. Riguardo a ciò muovo un appunto che ho potuto riscontrare, su linux netbeans gira meglio, lavorandoci intere giornate non avrete nessun crash, o ram overflow, per questo ve lo consiglio sul questo OS, anche perchè su windows è lentissimo.Durante l’installazione ricordatevi la path che darete alle cartelle dei progetti!e se potete installate come server tomcat, sennò quello che volete, infatti potete wcegliere tra diversi.
Creare un Progetto con Netbeans
Iniziamo il discorso creando il nostro primo progetto: file->new project->web->web application.
Diamo un nome al progetto esempio primotest e non cambiamo nient altro, netbeans farà il resto.
Clikkiamo su next e poi alla schermata successiva non tocchiamo niente, va bene tutto come è gia settato per iniziare.
Bene, se non è esploso nulla avremo il nostro primo progetto inserito nella dashboard di riepilogo a sinistra.
E adesso? andiamo sul nome del progetto e con il tasto destro del mouse selezioniamo dal menù a tendina “SET A MAIN PROJECT”, adesso possiamo anche provare a fare un run “F6″, non voglio smontarvi, ma è ancora tutto rose e fiori. Se tomcat è avviato(altrimenti ci penserà netbeans a farlo) vedrete una bella paginetta di inizio!adesso…lasciate per un attimo perdere netbeans e andiamo a capire la strutture della directory sulla cartella di progetto nel filesystem, quindi andate dove avete configurato netbeans a contenere i vostri progetti e capiamo cosa c’è.
Struttura della directory
Una volta effettuata l’installazione avrete tutto per iniziare il vostro progetto. Vi ricordate che path avete dato alla vostra directory di progetto?questa è l’unica cosa per adesso di importante.
Io ho una logica un po contorta di iniziare in un ambiente nuovo, forse perchè mi piace scoprire man mano le cose, cosi si capiscono meglio, quindi è inutile che vi dica come fare le prime configurazioni, partiamo per passi e limitiamoci al possibile.

Le parti più importanti per il nostro lavoro sono nella cartella src, che contiene tutti i file sorgenti .java delle nostre servlet, esso si pùo diramare in più parent node o meglio in logica UML Package, come vogliamo noi, ovvero possiamo dichiarare diverse sottocartelle, e le servlet che sono contenute in ognuna di queste richiamarle con il comando package per estendere le funzionalità dentro un altra servlet presente in un altra sotto cartella (scusate ma è il modo meno tecnico per dirvelo, ma del resto lo capirete andando avanti con il discorso).
L’altra cartella molto importante per noi è web in essa andremo a mettere tutto ciò che vorremo riguardo a template,css,javascript detta tra le righe è la public directory del web server.
Invece web.xml contenuto in WEB-INF è uno degli elementi molto potenti delle java servlet e di tomcat. Infatti esso è il descrittore della nostra applicazione, tiene mappata tutte le servlet, ed è possibile in pieno stile SEO essere usata per dare nomi più friendly alle nostre servlet.
In parole tecniche in questo file ci sono dei tag specifici, navigati dal web conteiner che permettono la mappatura delle servlet e una navigazione tra esse.
In linea di massima, come prima infarinatura può bastare, sarà dedicato un articolo tecnico a riguardo.
Un Esempio di Progetto con le servlets “WebMovie”
Iniziamo con il chiudere netbeans e  carichiamo l’applicazione webMOVIE che troverete nella zona download alla voce java servlet, scarichiamo il file che andremo a mettere dentro web, ovvero che riguarda la logica di presentazione
Logica presentativa di WebMovie, e sovrascrivetelo alla vostra cartella, poi scarichiamo la logica di business, ovvero le Servlet
Logica di Business di WebMovie e sovrascrivetela a src. mancano ancora le librerie locali necessarie, che potete salvare dove volete
Libreria per lo StartUP di WebMovie e infine il dump mysql dell’applicazione, per partire già con qualcosa
Dump Mysql di WebMovie, e mettelo dove volete ci servirà più tardi. Per adesso e tutto, alla prossima guida inizieremo lo startup dell’applicazione, adesso se riaprite netbeans vedrete un po di errori, ma non demoralizzatevi, leggete, e come compito da fare a casa cercate di risolverli, da qui farò un link alla guida successiva.
WebMovie è un progetto fatto da me per un esame in università , e rappresenta un sistema di gestione videoteca realizzata con le servlet, nel pacchetto, nel file xml molte servlet non sono mappate, per questo motivo dovrete farlo per poter avere le funzionalità , basta editare il file web.xml con le servlet presenti, per problemi scrivete nei commenti
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Tags: Java, Programmare
Scritto da Santarelli Luca sabato, 24th gennaio , 2009 04:27 Letture:« Introduzione alle java servlet | Concatenazione delle chiamate delle funzioni membro in C++ »
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